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Uno dei grandi dilemmi di chi si accinge a ristrutturare casa è la scelta dei materiali da utilizzare per il pavimento: parquet o non parquet? Un più delicato parquet o un più resistente gres porcellanato? 

Dipende da voi

Non c’è una regola generale da rispettare, ma come per qualsiasi altro aspetto che riguardi l’estetica e la funzionalità della casa tutto dipende dai vostri gusti e dalle vostre esigenze. Certo i materiali hanno delle qualità specifiche. Il legno, per esempio, è naturale e, nel tempo, può essere facilmente segnato da graffi o piccoli urti. Il gres, invece, è più resistente ed è meno facile danneggiarlo. In questa prospettiva è decisivo il vostro gusto personale, l’idea che voi avete di casa e l’approccio che pensate di avere con il focolare. Per qualcuno (e confessiamo di far parte di questa cerchia) il legno ha un fascino ineguagliabile e i segni lasciati dall’usura del tempo e dalla quotidianità ne accrescono la magia. Altri preferiscono la praticità del gres.

La soluzione di mezzo

Non sono pochi i proprietari che scelgono la soluzione intermedia. Fino a qualche decennio fa la consuetudine era differenziare, nella pavimentazione, ogni singolo ambiente mentre oggi si preferisce uniformare. A taluni dà un maggiore senso di ordine e di bellezza. Non manca però chi decida di differenziare, ma senza esagerare come negli anni Sessanta o Settanta. In pratica si sceglie il legno per gli ambienti principali – stanze da letto, studio, salotto – e il gres porcellanato per i bagni, la cucina, le verande. 

I parquet di nuovi generazione sono perfetti anche in bagno e cucina

Fino a qualche anno fa la soluzione “ibrida” era anche dettata da una questione pratica: si preferiva evitare il parquet ovunque vi fosse il rischio di un contatto con l’acqua. Questo problema è stato risolto perché attualmente, in commercio, si trovano senza problemi parquet di ultima generazioni che non si danneggiano nel bagnarsi. 

Sulla continuità, poi, non si deve dimenticare che il parquet è posato senza spazi alcuni tra le doghe, mentre il gres necessita di una “fuga”, anche minima di 1 o 2 millimetri.

La posa in opera

In ultimo un consiglio essenziale. Chi si occupa della posa in opera della pavimentazione, a prescindere dal fatto che si tratti di gres o di parquet, deve essere esperto e dotato di certificazione. Il risultato estetico dipende molto da questo aspetto, a volte ancora più importante della scelta dei materiali. No ai posatori improvvisati. 

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