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Non c’è dubbio che gli infissi in legno abbiano il fascino particolare delle cose antiche. Un antico, però, capace di garantire le prestazioni di un serramento di ultima generazione senza far perdere alla casa lo stile originario. 

Restauro infissi in legno: la carteggiatura

Il legno è un materiale naturale, capace, se sottoposto a cure adeguate, di tornare come nuovo e di garantire sia la bellezza estetica sia le performance. Il primo passaggio è la cosiddetta “carteggiatura”, un intervento che consiste, in pratica, nella levigatura della superficie.

È un lavoro che va realizzato con grande attenzione tenendo conto del tipo di verniciatura che si vorrà applicare Va sempre seguita la venatura del legno e, a seconda della resa voluta, si dovranno utilizzare carte di levigatura di grana sottile o grossa rispettando gli intervalli temporali di asciugatura. Migliore è il lavoro di carteggiatura e più a lungo nel tempo durerà la vernice applicata. 

La sostituzione del vetro

Il vetro potrà essere cambiato, inserendo una soluzione più moderna con vetrocamera, se lo consentirà lo spessore del serramento. S

arà anche opportuno intervenire con la sostituzione delle guarnizioni qualora sia necessario e per avere ottime prestazioni sia sotto l’aspetto dell’efficienza energetica sia per ottenere un migliore isolamento acustico. Un lavoro a regola d’arte rende gli infissi restaurati del tutto simili a quelli di ultima generazione. 

Un bel risparmio

Non c’è dubbio che acquistare serramenti nuovi abbia un costo molto più alto di quello dei serramenti in legno restaurati.

Inoltre, se sono apportate le necessarie modifiche, gli infissi in legno, opportunamente lavorati, assicurano lo stesso risparmio energetico degli infissi più moderni.

Quanto più sarà realizzato a regola d’arte, tanto più gli infissi dureranno nel tempo. 

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